Nella primissima esperienza, anteriore alla stesura della Piccola Regola (8 settembre 1955), dall’autunno 1953 fino a buona parte del 1955, i primi sodali di allora aderivano ad una ipotesi di un ritmo quotidiano di vita che desse una parte dominante alla preghiera, personale e comune; una preghiera che attingesse prevalentemente alle due grandi fonti della parola di Dio e della Eucarestia. Nella Epifania del 1955, e nella successiva domenica del Battesimo del Signore, fu scoperto quello che allora era il Postcommunio della festa del Battesimo del Signore, l’Orazione Coelesti lumine, che recita: «Col lume celeste, Signore, previenici sempre e dovunque, perché contempliamo con sguardo puro ed accogliamo con degno affetto il Mistero di cui tu ci hai voluto partecipi. Per Cristo nostro Signore».